Lavorare con gli influencers: strategie, vanity metrics e un tool molto utile

Glossario di oggi

Influencer : persona popolare su internet, che ha la capacità di influenzare i comportamenti e le scelte di un determinato gruppo di utenti.
Campagna adv : campagna pubblicitaria online.
Tool : strumento.
Brand awareness : quanto il pubblico conosce il marchio.

Collaborare con gli influencer è una grande opportunità per i brand. Oggi approfondiamo un po’ la questione insieme.

Leggiamo insieme la definizione di influencer sul dizionario:

Persona superficiale e arricchita il cui unico scopo nella vita è postare selfie su Instagram.

Ok, a parte gli scherzi, l’influencer è ormai una figura lavorativa riconosciuta a livello globale, un nuovo pezzo del processo di comunicazione di prodotti e servizi e un valido alleato per le aziende.

Il fatto che si tratti di una categoria stereotipata agli occhi di molte persone non toglie il fatto che, oggi, l’influencer marketing funzioni meglio di una campagna adv la maggior parte delle volte.

In realtà la figura dell’influencer è sempre esistita, solo che veniva chiamata con nomi diversi.
Nel 2019 una gran percentuale di aziende ha integrato nella propria strategia di comunicazione figure come Micro-ambassador, Blogger o Influencer. La piattaforma più duttile per questo tipo di marketing è Instagram dove gli utenti rispondono in modo attivo agli stimoli delle persone influenti.

Il giusto influencer

Gli influencer non sono tutti uguali, innanzitutto sono specializzati in particolari nicchie. Food, fashion, lifestyle sono solo alcune di quelle più conosciute ma scavando è possibile scoprire sottocategorie molto più specifiche e rilevanti come quelle riguardanti i comparti tecnici, meccanici e tecnologici delle varie industrie.

Scegliere quello giusto per la tua attività dev’essere il risultato innanzitutto di un’ampia ricerca e poi di una selezione mirata, basata su criteri specifici.

Capiamoci.

Il numero di followers non è importante. Ripeti con me: il numero di followers non è importante!

Per confutare questa pesante affermazione non ci resta che parlare delle vanity metrics.

PEROCHè CONSIGLIA
Abbiamo deciso di stilare una piccola guida alle metriche di Instagram per voi.
Like: Pulsante, contrassegnato con la forma di un cuore, che consente di esprimere apprezzamento per un contenuto su Instagram.
Followers: Numero di persone che seguono il tuo profilo/pagina Instagram.
Following: Numero di persone che segui su Instagram.
Engagement (rate): rapporto tra il volume di interazioni generate da un certo contenuto e il numero totale di visualizzazioni.

Le vanity metrics

Le Vanity Metrics sono il numero di Follower, Like e Commenti su un profilo social.

Spesso sono quelle che ti portano a strabuzzare gli occhi davanti al profilo di una Chiara Ferragni, eppure scegliere l’influencer giusto per te ha davvero poco a che fare con quei numerini.

Il problema principale è che le vanity metrics possono essere ottenute con metodi poco seri, usando ad esempio i bot di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Comprare followers o like è un’attività comune sul web. Il tuo interesse come azienda invece è lavorare con influencer che abbiano followers reali, attivi nella nicchia del tuo prodotto e per questo potenzialmente interessati a comprare ciò che offri.

Uno strumento che ti aiuta a capire se un influencer sta utilizzando metodi poco limpidi per crescere è Ninjalitics.

Inserendo l’username dell’influencer nella barra di ricerca infatti ottieni un’analisi approfondita del profilo e varie informazioni tra cui il livello d’engagement (quanto i suoi followers sono realmente attivi).

Se nessuno ti ascolta trova qualcuno con più autorità di te per colpire al cuore i tuoi clienti.

E dopo?

Dopo che hai individuato l’influencer giusto devi capire come potete collaborare.

Ci sono varie possibilità:

1 Una campagna di brand awarness

Cioè una campagna per aumentare la popolarità del tuo brand e la consapevolezza che gli utenti hanno dei tuoi prodotti e servizi.
In questo caso è importante lasciare l’influencer il più possibile libero di interpretare il messaggio con la sua creatività.

Tra le linee guida da fornirgli può esserci quella di usare un particolare hashtag nella descrizione dei post pubblicati che rimandi alla tua attività.

2 Puntare alle vendite

Spesso questa opzione comprende l’uso di un coupon sconto che viene dato all’influencer per i suoi followers, si tratta di una delle strategie di influencer marketing più antiche ma funziona ancora piuttosto bene.

3 Traffico all the way

I social per un brand spesso servono per portare maggior traffico al sito web dell’azienda. Usare gli influencer per pompare questi numeri non fa mai male.

Spesso in questo caso si usano strategie di takeover ossia l’influencer di turno acquisisce per qualche giorno pieni poteri sui social dell’azienda postando e interagendo in prima persona.

Conclusioni

Come vedi le strategie di influencer marketing sono tante e hanno mille sfumature. Quello che conta è fare delle scelte consapevoli, supportate da dati reali e calcoli sul loro reale investimento.

Nell’articolo di oggi abbiamo parlato principalmente di Instagram, lo sapevi che Peroché offre un pacchetto unico proprio per questo social network? Se non sei sicuro di cosa ti serve perché non ci contatti? Siamo sempre pronti a darti una mano!

Vuoi maggiori informazioni?

Siamo sempre pronti a rispondere a qualsiasi tua domanda!