Google Spider(man), come funziona?

Ci sembra il momento perfetto ora, a una settimana dall’uscita di Spider-man Far From Home, per parlare di un ragno famoso nel web: il Google Spider.

Questo è un argomento di cui si sente parlare quasi sempre all’interno di corsi sul mondo digitale e sulla SEO collegandolo a false verità.

Partiamo dal nome: proprio come il supereroe, lo Spider di Google si muove nel web grazie alle sue ragnatele e lo esplora osservando ogni pagina attentamente per tenerle al sicuro dal crimine della non corrispondenza in un processo denominato “crawling“.

Durante questa prima analisi lo Spider raccoglie i dati e li riporta a Google che, secondo i suoi algoritmi, le “indicizza”, ovvero decide la posizione e l’ordine di ogni singola pagina web in modo da rendere la ricerca dell’utente più fruttuosa. In realtà l’indicizzazione è un argomento più complicato di quanto possa sembrare, quindi se volete approfondirlo vi consiglio un post dove ne abbiamo parlato a fondo: cliccami! .

Le 2 Fasi:

Questa attività di analisi si divide in due fasi diverse:

  • Deep-Crawl: la prima fase di cui parliamo è un processo effettuato una volta al mese. In questa fase Google analizza l’intero web in modo da trovare tutte le pagine caricate e allo stesso tempo aggiornare files vari di indici e cache. Durante questa fase spesso si affronta un momento in cui i risultati sono molto instabili e possono cambiare in ogni momento, si parla infatti simpaticamente di “Google Dance”.
  • Fresh-Crawl: la seconda fase, diversamente dalla prima, non avviene una volta al mese ma ogni giorno. Il processo ha l’utilità di supportare la prima fase recuperando e aggiungendo tutto ciò che è “scappato” all’occhio vigile dello Spider o ciò che è stato appena aggiunto al web.

Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità…

L’analisi del tuo sito da parte dello Spider è un momento importantissimo, è da questo che dipende il suo futuro! La grande responsabilità che deriva da questo momento è chiaramente quella di determinare la posizione del sito nei risultati di ricerca dell’utente. 

E’ evidente che bisogna cercare a tutti i costi di attirare l’attenzione dello Spider sul proprio sito e fargli poi trovare un ambiente costruito e “apparecchiato” in modo da facilitargli l’analisi e mandare quindi il giusto messaggio a Google.

Per ottenere i risultati sperati dallo Spider bisogna cercare di tenersi sempre aggiornati sulle novità di Google e della SEO in generale, nonostante questo abbiamo voluto lasciarvi qualche consiglio che può tornarvi utile:

  • Se le tue pagine sono create per persone che parlano una lingua in particolare è meglio che lo specifichi seguendo le regole di Google! (ad esempio con una Sitemap)
  • Crea titoli brevi e significativi
  • Utilizza intestazioni di pagina ordinate e che descrivano l’argomento trattato
  • Sii sicuro che le tue pagine si carichino velocemente e che siano mobile-friendly, ovvero che siano perfettamente funzionanti anche se visitate dagli smartphone
  • Preferisci il testo alle immagini per trasmettere il contenuto

In conclusione

Naturalmente il processo di crawling e di indicizzazione è molto più complicato di quanto si possa riassumere in poche righe, ma spero che questa guida introduttiva sia stata di vostro aiuto. 

Se, però, non hai il tempo o l’energia da spendere per imparare come sviluppare un sito alla perfezione e farlo indicizzare, non preoccuparti, Perochè ti viene in soccorso, scopri il nostro Perochè Sito o uno degli altri servizi web! : )