Headers, cosa sono? Guida dall’H1 all’H6!

Uno dei motivi per cui un sito o un blog di successo non aumentano i propri numeri è spesso la mancata ottimizzazione del SEO Copywriting, stile di linguaggio necessario in tutti i luoghi di internet. Un tempo la strategia principale era quella di ripetere la keyword fino allo sfinimento all’interno delle pagine, ma ora non ci si può più limitare a questo e bisogna invece sapere quali contenuti inserire in ogni parte della pagina valorizzandoli. 

Uno dei contenuti che bisogna sapere gestire è proprio quello dei titoli o “header“, che vanno dall’H1 all’H6, tuffiamoci nell’argomento!

Ma…a cosa servono?

Qual’è quindi la funzione di questi titoli? Questi titoli o “meta-tag” hanno una doppia utilità: servono a livello di utente per capire la divisione della pagina e rendergliela più chiaro e allo stesso tempo anche Google ha bisogno di questi titoli per comprendere meglio la pagina e indicizzarla correttamente.

In pratica quindi Google utilizza gli alt tag in ordine numerico per definire l’importanza e la suddivisione degli argomenti all’interno di una pagina web.

Differenza tra Tag Title e H1

La domanda che ci si può porre è: l’H1, essendo il titolo numero 1, è il più importante?

La risposta è “ni”. L’importanza di H1 è elevata perché consiste nel titolo della pagina web visibile all’occhio umano e nel più importante di quelli numerati, va infatti scelto con l’idea dell’immediatezza e della chiarezza.

Il titolo più importante però è il “tag title” poiché è il titolo nascosto all’occhio umano (o quasi) e visibile solo dal vigile occhio di Google. Per la sua ottimizzazione risulta molto importante la capacità di SEO copywriting poiché il titolo H1 riguarda l’intera pagina ed è il titolo principale che verrà considerato da Google nel momento dell’indicizzazione e del posizionamento

E’ infatti importante scegliere anche title tag diversi per le diverse pagine del sito, in modo così da farle indicizzare correttamente.

Dall’H1 all’H6

Immagino che ora vi stiate chiedendo come funzionano gli altri header! Bhè è abbastanza facile capire la logica che li unisce…

Se pensiamo all’H1 come il titolo della pagina visibile dagli utenti, allora gli H2 verranno utilizzati come i capitoli, utili per dividere in sezioni la pagina e renderla più facile e da leggere.

La cosa più importante quando si scrivono i titoli H vari è ricordarsi di rispettare l’ordine gerarchico: ogni titolo può contenere sotto di sé solo un titolo inferiore.

Nella pratica se apriamo un titolo H2, al suo interno potrò utilizzare dei titoli H3, e dentro ai titoli H3 potrò usare gli H4 e così via. 

E’ difficile usare interamente gli header, capita raramente, però l’importante è mantenere la gerarchia in modo da inviare il messaggio giusto a Google. 

Qualche consiglio utile

Un piccolo aiuto per usare gli header ci viene dato dalla grafica, poiché, facendoci caso, la dimensione del testo dei vari header scala con la loro importanza. Vedremo infatti che, senza apportare modifiche alle dimensioni dei testi, H1 è decisamente più grande di H2 che è più grande di H3 e via dicendo.

Un consiglio è quello di non esagerare con i caratteri, poiché ad esempio il tag title ha un massimo di 70 caratteri di visualizzazione, quindi scrivere oltre comporterebbe un taglio. La certezza però non c’è, il consiglio migliore è infatti quello di puntare ad occupare massimo 600 pixel, che sono la grandezza di visualizzazione grafica del titolo.

In conclusione…

Come detto prima, è importante essere brevi, chiari e coincisi, ricordandosi di rispettare sempre l’ordine gerarchico! L’utente del web ha poco tempo e vuole capire tutto molto in fretta, per questo bisogna fargli trovare la pagina sistemata nella maniera più semplice ed immediata!

Spero di avere fatto un po’ di luce su questo piccolo argomento appartenente al mondo della SEO, se però avete ancora dei dubbi o dei problemi nella realizzazione o nell’ottimizzazione del vostro sito, allora contattateci e lasciate a noi la parte difficile! 😉