Quality Rater di Google: chi sono?

Durante la primavera di quest’anno, precisamente il 16 maggio 2019, Google ha aggiornato le linee guida generali del Search Quality Rating Program di Google, ovvero ha modificato il funzionamento del programma per la valutazione della qualità delle ricerche su Google e quindi ha cambiato il modo in cui devono lavorare i quality rater…scopriamo chi sono!

I quality rater 

I quality rater sono individui selezionati da Google con lo scopo di analizzare i risultati di ricerca e quindi le pagine internet stesse per dare loro una valutazione. Capiamo quindi che oltre allo Spider ci sono anche delle persone con il ruolo di analizzare il web per supportare l’algoritmo di Google. 

ATTENZIONE: Il quality rate, che si riferisce alla ricerca organica, non va confuso con il quality score, o punteggio di qualità, che si riferisce alle ricerche a pagamento e quindi a Google Adwords. Se hai dei dubbi clicca QUI!

Paradigma EAT 

Non fatevi fuorviare dal nome, EAT non è un regolamento di come o cosa mangiare, ma è un paradigma che descrive 3 fondamentali qualità di un sito secondo Google ovvero Expertise (competenza), Authority (autorità) e Trustworthiness (affidabilità). Oltre a queste caratteristiche sono altre quelle che vanno a influenzare il punteggio di qualità delle pagine web, come ad esempio l’accessibilità del sito, la user experience (esperienza dell’utente) , l’usabilità, la struttura stessa della pagina, il suo obiettivo principale e non solo.

Novità?

L’ultimo aggiornamento ha influenzato almeno in parte il lavoro dei quality rater e del paradigma dando un’importanza superiore al contenuto principale della pagina e alla sua qualità. Questo non ci deve far pensare che i valori del paradigma EAT non abbiano più importanza, infatti questo cambiamento è stato effettuato perché era difficile per l’utente capire come interpretare il paradigma e usarlo a proprio vantaggio. Molti proprietari di siti utilizzavano infatti programmi e plugin per “illudere” Google facendogli pensare di rispettare i valori dell’EAT. Il cambiamento ha avuto la funzione di spingere i quality rater e gli sviluppatori ad analizzare i siti in modo da poter valutare la loro reale qualità evitando le “illusioni”.

Qualche consiglio

Per ottenere un buon quality rate bisogna concentrarsi sulla qualità complessiva della pagina cercando di ottimizzarla in tutti i suoi aspetti, non dimenticandosi anche di limitare tutto ciò che può ostacolare l’utilizzo del sito da parte dell’utente come annunci troppo invasivi, ad esempio gli interstitial.

Le linee guida su come vengono valutate le pagine sono pubbliche ma, come detto in precedenza, sono soggette a modifiche e quindi è necessario rimanere aggiornati per sapere come ottenere una buona valutazione

Se non hai tempo per aggiornarti o hai bisogno di aiuto nella costruzione del tuo sito o nella sua promozione su Google non preoccuparti, siamo qui per questo! Contattaci o trova direttamente il servizio di cui hai bisogno… e grazie per la lettura!